Sismabonus e Contributi Post Sisma

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.61 del 19 febbraio 2019 chiarisce ogni incertezza in merito alla cumulabità o meno tra i contributi post sisma e sismabonus.

L’istante, proprietario di un immobile ad uso residenziale danneggiato dal sisma che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009, ha avanzato la richiesta ed ottenuto la concessione del contributo per l’esecuzione di lavori volti al ripristino strutturale dei danni causati dal sisma, riportanto la struttura allo stato “ante-sisma” senza quindi apportare alcun adeguamento o miglioramento sismico.

Grazie alla Legge di Stabilità 2017 n.232 sono stati introdotti ecobonus e sismabonus, in particolare qualora gli interventi interessino parti comuni di edifici condominiali è possibile usufruire di detrazioni dell’ordine del 70% 75% 80% 85% e relativa cessione del credito.

Dal momento che gli interventi richiamati, per i quali sono previste detrazioni potenziate (c.d. sisma bonus) sono quelli elencati nell’articolo 16-bis, comma 1, lett. i) del TUIR, sebbene il comma 3 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2017 che ha introdotto le detrazioni maggiorate abbia sancito la non cumulabilità tra le nuove detrazioni previste per le misure antisismiche degli edifici e “le agevolazioni già spettanti per le medesime finalità sulla base di norme speciali per interventi in aree colpite da eventi sismici”; tuttavia l’Ordinanza n.60 del 31 luglio 2018 emanata dal Commissario Speciale Straordinario del Governo ai fini della ricostruzione post-sisma, in base all‘art.2 ha espressamente riconosciuto la fruibilità delle detrazioni fiscali di cui all’articolo 16 comma 1-bis e ss. del d.l. n. 63 del 2013  a fronte di spese sostenute relative ad interventi volti alla riduzione del rischio sismico eccedenti il contributo erogato per la ricostruzione privata nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

Pertando l’istante potrà usufruire delle detrazioni recate dall’articolo 16 comma 1-bis e ss. del d.l. n. 63 del 2013 per le spese sostenute – nei limiti di 96.000 euro per unità immobiliare – per la realizzazione di interventi volti alla riduzione del rischio sismico effettuati sugli immobili facenti parte dell’edificio.

Vai al documento ufficiale:  Risoluzione n.61/2019 Agenzia delle Entrate

Utilizzando il sito accetti l'utilizzo dei cookie Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi