Sismabonus, cosa accade se l’Asseverazione è tardiva?

L’Agenzia delle Entrate con la risposta n.64 del 19 Febbraio 2019, chiarisce i dubbi in merito alla presentazione tardiva dell’asseverazione per interventi in Sismabonus.

L’istante in questione, relativamente a lavori strutturali e contestuale cambio parziale di destinazione d’uso da eseguire su un intero edificio, chiede di poter accedere alle detrazioni previste dal Sismabonus anche nel caso in cui non abbia allegato al Permesso di Costruire l’asseverazione prevista da norma.

Sebbene l’art.16-bis comma 1, lett. i) del TUIR qualifica agevolabili gli interventi  che riguardano il consolidamento delle parti strutturali di edifici o complessi di edifici esistenti, tuttavia  si osserva che il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2017, n. 58, come modificato dal successivo D.M. del 7 marzo 2017, n. 65, (il quale definisce le linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, nonché le modalità di attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi realizzati) dispone attraverso l’articolo 3 commi 2, 3, 4 e 5 l’obbligo di contestuale allegazione al titolo edilizio del progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico, come asseverato dal progettista in base al modello contenuto nell’Allegato B al D.M., ed il deposito presso lo sportello unico.

Pertanto la tardiva allegazione dell’asseverazione al progetto per interventi legati alla riduzione del rischio sismico non consente l’ottenimento dei benefici fiscali di cui all’art. 16, comma 1-quater.

Vai al documento ufficiale:  Risoluzione n.64/2019 Agenzia delle Entrate

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