cogeneratore

La cogenerazione è sistema efficiente per produrre in maniera combinata elettricità e calore da un unico impianto.
La configurazione più comune di un cogeneratore prevede l’integrazione tra un motore, collegato a un generatore elettrico, e un sistema di recupero del calore.
Il cogeneratore può essere visto come un gruppo elettrogeno che, invece di produrre soltanto energia elettrica, recupera anche il calore generato, innalzando così il rendimento complessivo.
In termini di efficienza, un impianto di cogenerazione presenta rendimenti medi complessivi intorno al 90-103%. Valutare la convenienza economica e la fattibilità tecnica di un impianto di cogenerazione significa dover considerare una serie di variabili, spesso complesse. Per questo motivo è indispensabile affidarsi a ditte e professionisti specializzati, in grado di orientarsi (e orientarci) nella selva di questioni tecniche, normative e tariffarie. In sintesi possiamo dire che, rispetto a tutti gli altri tipi di impianti (caldaie, sistemi fotovoltaici, solare termico, ecc.), i cogeneratori presentano una sostanziale peculiarità: elettricità e calore vengono prodotti contemporaneamente e devono quindi trovare un adeguato utilizzo.

L’elettricità prodotta risulta facilmente canalizzabile nella rete elettrica, con importanti risultati in termini di risparmio e di remunerazione economica. Il calore recuperato, ancor più dell’energia elettrica, viene prevalentemente utilizzato nell’ottica dell’autoconsumo. Bisogna considerare che, in media, un cogeneratore produce 1/3 di energia elettrica e 2/3 di calore. Questo significa che un cogeneratore con rendimento complessivo (termico + elettrico) del 90%, avrà mediamente un rendimento elettrico del 30% e un rendimento termico del 60%.
Risulta quindi evidente l’importanza di un corretto dimensionamento dell’impianto, al fine di sfruttare tutta l’energia prodotta.
La convenienza di un impianto di cogenerazione dipende anche dal combustibile utilizzato. Nella stragrande maggioranza dei casi, i cogeneratori sono alimentati a gas naturale. Va sempre sottolineato che non si tratta di fonte rinnovabile, ma di un combustibile fossile. Ha però interessanti caratteristiche energetiche e ambientali, che lo rendono certamente preferibile al gasolio.
Importante notare che nel caso di cogenerazione, il gas utilizzato è defiscalizzato, quindi ha un costo nettamente minore per l’utilizzatore. Presenta comunque problemi legati alla variabilità dei prezzi. L’utilizzo di gas naturale risulta svantaggioso soprattutto per i piccoli utilizzatori, che non hanno il potere di stipulare contratti di fornitura a prezzi scontati. In questo contesto, diventano sempre più interessanti combustibili alternativi come il biogas o l’olio vegetale.

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